Lidia Borzì confermata Presidente delle ACLI provinciali di Roma

f600bfe1-8329-4269-a687-a57944522332Lidia Borzì è stata confermata Presidente delle ACLI di Roma e provincia per il quadriennio 2016 – 2020. Cinquantuno anni, sposata, master in progettazione sociale, esperta di politiche sociali e della conciliazione famiglia e lavoro, la presidente ha alle spalle una lunga esperienza come dirigente nelle ACLI di cui è attualmente consigliere nazionale e delegata nazionale per il Giubileo della Misericordia.

L’elezione si è tenuta presso la sede provinciale delle ACLI a Roma e la Borzì ha ottenuto l’unanimità dei voti.

In precedenza la Borzì era stata eletta presidente nel febbraio del 2014. In due anni sotto la sua presidenza il Sistema ACLI di Roma – che conta su oltre 40.000 soci e ogni anno accoglie ed assiste oltre 80.000 cittadini, di cui 10.000 immigrati – si è confermato un punto di riferimento per l’intera comunità cittadina rafforzando la rete di collaborazione con le istituzioni e le altre associazioni del Terzo Settore e con tutte le sigle sindacali.

In particolare le ACLI in questi anni hanno puntata molto sullo sviluppo di progetti di solidarietà e di sostegno ai cittadini più fragili ad esempio con il progetto “il pane A Chi Serve 2.0” grazie al quale in un anno sono state recuperate 40.000 kg di pane ridistribuiti agli enti di carità della città.

Il programma della Borzì per i prossimi 4 anni punta sul binomio lavoro e solidarietà che devono rappresentare i vettori capaci di veicolare i diritti di cittadinanza, la partecipazione, la sussidiarietà, la coesione, da cui ripartire per ridare speranza ad una città molto provata.  In tale contesto le politiche sociali devono essere considerate politiche di sviluppo trasversali, crocevia di tutte le altre politiche, e in tale contesto bisogna rimettere al centro la co-progettazione degli interventi sociali (già molti municipi virtuosi lo fanno) attraverso i tavoli partecipati con il Terzo Settore protagonista.
“Ringrazio – spiega LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma – tutti i membri del consiglio provinciale delle ACLI di Roma che hanno voluto confermarmi presidente. Un incarico che assumo con grande senso di responsabilità in un momento difficile della nostra città che ci obbliga tutti a collaborare e a lavorare gomito a gomito per rimettere in moto il volano della solidarietà e del dialogo per ricostruire un vero senso di comunità”.
“Le ACLI di Roma, fedeli alla propria autonomia, hanno il compito di essere un movimento educativo e sociale con un ruolo di pungolo per le Istituzioni del proprio territorio di competenza – prosegue la BORZÌ –  e proprio per questo continueremo a far sentire la nostra voce sui temi a noi più cari, riteniamo importante, per esempio, che si crei una forte alleanza per il lavoro, una delega ad hoc per giovani e lavoro nell’ambito della giunta capitolina, e la nascita di un albo delle buone pratiche sociali in base alle eccellenze e alle specificità di ciascuna organizzazione al fine di evitare le sovrapposizioni e favorire la complementarietà della rete”.